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DIAGNOSI DELLE ALLERGIE RESPIRATORIE
10/01/2018

Le allergie respiratorie, sempre più diffuse tra bambini e adulti, si manifestano con una sintomatologia molto varia: starnuti, colanaso, lacrimazione e prurito congiuntivale, pizzicore o prurito faringeo o auricolare. Quando sono interessate le basse vie respiratorie può comparire senso di costrizione toracica, fame d’aria, tosse secca e talvolta possono essere percepiti dei sibili respiratori, il cosiddetto “fischio”. Ma la sintomatologia potrebbe essere più subdola: alterata qualità del riposo notturno, frequenti mal di testa, stanchezza.



Per diagnosticare un’allergia respiratoria si ricorre allo skin prick test: sull’avambraccio del paziente si pongono diversi estratti allergenici (ad esempio estratti di polvere domestica, muffe, vari pollini, epiteli di animali domestici) che vengono fatti penetrare sottocute attraverso una leggera puntura effettuata con una lancetta metallica o in plastica.



Il test non è doloroso, non è invasivo e permette di ottenere una risposta attendibile in circa 15 minuti. Anche bambini molto piccoli possono essere sottoposti a tale test proprio perché, se ben eseguito, è semplice e valido.



Contrariamente a quanto spesso riferito non esiste un periodo dell’anno più o meno adatto all’esecuzione del test, anche in primavera si può completare la diagnostica allergologica. E’ tuttavia essenziale aver sospeso l’assunzione di antistaminico da almeno 48 ore e di cortisonici da almeno 7 giorni. 



SE NON FOSSE ALLERGIA?



Solitamente un allergologo dispone di una ricca collezione di allergeni di buona qualità, che permette di effettuare uno skin prick test completo. Ma se l’esito del prick test fosse negativo, nonostante i sintomi riferiti? E’ possibile approfondire le indagini diagnostiche sottoponendo il paziente alla CITOLOGIA NASALE. L’esame citologico consiste nel prelevare una piccola quantità di muco dal naso del paziente, con un approccio del tutto indolore e rapido, pertanto adatto anche ai bambini. Il test va eseguito quando i sintomi sono in atto. Il muco prelevato viene adeguatamente preparato per essere osservato al microscopio. In questo modo si può porre diagnosi differenziale tra i diversi tipi di rinite e scegliere la terapia adeguata al caso.